Il direttore del Museo di Nepi, Stefano Francocci, ci segnala e volentieri pubblichiamo
Passeggiate alla riscoperta dell’antico percorso romano LUNGO LA VIA AMERINA
all’interno dell’abitato di Nepi
DOMENICA 27 MAGGIO 2012 - Ore 10,30 Ore 11,30 Ore 16,00 Ore 17,00
Programma
visita guidata alla catacomba di Santa Savinilla
visita guidata alle fortificazioni Farnesiane e al Forte dei Borgia
visita guidata alla catacomba di Santa Savinilla
visita guidata alle fortificazioni Farnesiane e al Forte dei Borgia
Appuntamento in Piazzale della Bottata agli orari indicati.
Per informazioni: tel. 0761-570604 e-mail: museo@comune.nepi.vt.it
ASD ESSERE BENE ESSERE NEPI
"la verità è una terra senza sentieri"
sabato 26 maggio 2012
domenica 20 maggio 2012
MOVIMENTO=ENERGIA!!!
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| poster della manifestazione |
Torna per il terzo anno consecutivo
MOVIMENTO=ENERGIA, la manifestazione di yoga e ginnastica posturale patrocinata dal Comune di Nepi e
realizzata in collaborazione con noi.
L’iniziativa, rivolta a tutti, si inserisce nella positiva tendenza a vivere
le aree verdi pubbliche per attività fisiche rilassanti e non
competitive.
Abbiamo riconfermato per la pratica la
pineta del parco di Nepi, uno spazio ideale per la presenza dei
grandi pini che riparano con la loro piacevole ombra.
Vale la pena sapere che una recente
ricerca condotta in Inghilterra (pubblicata su Environmental Science and Technology)
conferma che la pratica all'aperto presenta ulteriori
vantaggi rispetto a quella al chiuso.
Lo studio ha infatti provato che fare attività fisica in ambienti naturali è più rivitalizzante, stimola una maggior produzione di endorfine, dona più energia e buon umore e quindi, oltre a migliorare la condizione fisica, aiuta a ridurre ansia e stress.
Lo studio ha infatti provato che fare attività fisica in ambienti naturali è più rivitalizzante, stimola una maggior produzione di endorfine, dona più energia e buon umore e quindi, oltre a migliorare la condizione fisica, aiuta a ridurre ansia e stress.
Non ci stupisce quindi
che già
nell’antica Grecia Ippocrate prescrivesse il movimento ai pazienti melanconici ma ora sappiamo per certo che l’esposizione alla
luce solare durante l’esercizio può contribuire notevolmente al miglioramento
del tono dell’umore grazie alla produzione di melatonina e di testosterone.
Senza dimenticare che le attività proposte, yoga e
ginnastica posturale, sono particolarmente efficaci sul sistema nervoso e apparato muscolo-scheletrico.
Primo appuntamento quindi in
pineta venerdì 1 giugno, alle 11:00,
poi ogni venerdì fino all’ultimo incontro, il 29
giugno.
Si ricorda
che per praticare è necessario portare
con sé un telo da mare o un plaid, vestire abbigliamento comodo ed essere
lontani dai pasti
Novità importante di quest’anno,
la presenza di un defibrillatore messo a
disposizione dalla ditta Dovimed.
http://www.defibrillatori-per-primo-soccorso.com
sabato 19 maggio 2012
pratica yoga e ginocchia...
·
Come
noto nello yoga l’ascolto del proprio
corpo è essenziale, ma può succedere che posizioni fatte in modo scorretto
danneggino le ginocchia o peggiorino infortuni precedenti. La percezione, l'esplorazione sempre attenta dello spazio corpo, rimane essenziale ma alcune informazioni possono aiutare.
Iniziamo guardando una tavola anatomica:
Proviamo a semplificare descrivendo il ginocchio come punto di
incontro di 3 ossa: la tibia il femore e la rotula.
Poi ci sono 2 cartilagini, i menischi, a forma di mezzaluna situate tra femore e tibia che agiscono come un cuscinetto protettivo.
2 Coppie di legamenti, i crociati e i collaterali, tengono legate le 3 ossa al loro posto. I crociati s’incrociano dietro la rotula, i collaterali sono allineati lungo l’esterno, internamente ed esternamente al ginocchio.
2 Coppie di legamenti, i crociati e i collaterali, tengono legate le 3 ossa al loro posto. I crociati s’incrociano dietro la rotula, i collaterali sono allineati lungo l’esterno, internamente ed esternamente al ginocchio.
I legamenti
sono essenziali per le ginocchia.
Sono meno elastici di muscoli e tendini cedono poco durante le azioni di allungamento, sospese le quali tornano alla loro misura originale. Allungarli troppo potrebbe creare problemi, come un elastico eccessivamente tirato perdono la forma e non riescono più a tenere l’articolazione.
I muscoli della gamba aiutano i legamenti a tenere queste ossa allineate: gli ischiocrurali— (muscoli sulla parte posteriore della gamba) e i quadricipiti, (muscoli sulla parte anteriore).
Sono meno elastici di muscoli e tendini cedono poco durante le azioni di allungamento, sospese le quali tornano alla loro misura originale. Allungarli troppo potrebbe creare problemi, come un elastico eccessivamente tirato perdono la forma e non riescono più a tenere l’articolazione.
I muscoli della gamba aiutano i legamenti a tenere queste ossa allineate: gli ischiocrurali— (muscoli sulla parte posteriore della gamba) e i quadricipiti, (muscoli sulla parte anteriore).
Quando il quadricipite interno ed esterno sono ugualmente forti aiutano i
legamenti a tenere la rotula allineata. Incidenti e problemi vari sono spesso dovuti proprio a questioni di allineamento
tra rotula, legamenti e muscoli.
La posizione più pericolosa per il ginocchio è senz’altro Padmasana (il loto)
La posizione più pericolosa per il ginocchio è senz’altro Padmasana (il loto)
sia nella versione
classica che nelle sue varianti (come il loto nel pesce, il piegamento in
avanti nel loto ecc. ecc). In questa asana i piedi si appoggiano sulle cosce opposte nel
taglio inguinale.
Se si insiste a sollevare stinco e piede quando non è
possibile (e per qualcuno può essere anatomicamente impossibile, dipende dal rapporto tra la testa del femore e l'articolazione dell'anca, l'acetabolo...) il ginocchio si sloga, femore e tibia si "pizzicheranno" tra loro nella parte interna con conseguente danno al menisco mediale, la cartilagine protettiva. Per capirci: la tensione sui lati del ginocchio indica sempre pericolo.
Vale la pena ricordare che l’impossibilità ad eseguire un'asana non va vissuta come un punto di arresto ma come un'occasione per imparare ad accettarsi. Lo yoga è soprattutto conoscere sè stessi e le posizioni sono un'occasione fantastica per farlo.
Vediamo allora di
mettere a punto alcune indicazioni di massima per una pratica yoga (rispettosa
e benefica).
- Riposo
Se il ginocchio è già
infortunato conviene riposare per qualche giorno e se il dolore persiste
consultare un medico. Graduali movimenti di flessione ed estensione
dovrebbero essere praticati con cautela.
La cartilagine funziona un po’ come una spugna, per rimanere morbida deve essere strizzata, se c’è un problema al menisco bloccare completamente il ginocchio lo secca, rendendolo ancora più fragile.
E in ogni caso, se la pratica non è sospesa, va comunque adattata, vediamo come:
La cartilagine funziona un po’ come una spugna, per rimanere morbida deve essere strizzata, se c’è un problema al menisco bloccare completamente il ginocchio lo secca, rendendolo ancora più fragile.
E in ogni caso, se la pratica non è sospesa, va comunque adattata, vediamo come:
- Supporti e sostegni sono essenziali.
Coperte, cuscini, blocchi e cinghie devono sempre essere a portata di mano, Per esempio con posizioni come Konasana (posizione dell’angolo) con il supporto dei cuscini sotto il sacro e le cosce o Virasana (posizione dell’eroe)
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| virasana |
sollevando il bacino con un blocco o coperte ripiegate, le ginocchia separate i piedi in linea con gli stinchi esterni alle cosce. Ci si siede in questo modo gradualmente abbassando l’altezza del supporto in armonia con il recupero del ginocchio.
- Cominciare la seduta riscaldando le anche
Le sequenze di saluto al sole sono considerate la parte
aerobica della pratica, il corpo viene piegato e allungato ripetutamente, si
riscaldano così i muscoli, lubrificando le articolazioni.
Posizioni come pavamuktasana, (la
posizione che libera il vento),
la variante dinamica di Konasana (cioè muovendo le gambe “a farfalla”),
gomukasana (la posizione del muso di vacca)
lavorano tutte sulle anche, la loro flessibilità garantisce minori sforzi per le ginocchia secondo il pricipio per cui l’articolazione piccola si sobbarca il "lavoro" di quella più grossa se rigida.
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| pavanamuktasana |
| konasana |
la variante dinamica di Konasana (cioè muovendo le gambe “a farfalla”),
gomukasana (la posizione del muso di vacca)
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| gomukasana |
lavorano tutte sulle anche, la loro flessibilità garantisce minori sforzi per le ginocchia secondo il pricipio per cui l’articolazione piccola si sobbarca il "lavoro" di quella più grossa se rigida.
- Attenzione ai piedi
La
chiave per essere sicuri di un buon allineamento dei legamenti sui due lati del
ginocchio passa anche dai piedi. Se non si trovano nella giusta posizione il ginocchio collassa su un lato assumendo posizioni scorrette e quindi
pericolose. Assicurati di premere i 3
pricipali punti di appoggio sulla pianta in tutte le posizioni in piedi:
mignolo, alluce e tallone, controlla che le caviglie siano allineate con le
ginocchia, per esempio negli affondi, come la serie delle posizioni di
Virabhadrasana (posizione del Guerriero)
Come recupero ottima la posizione di Utkatasana (posizione della sedia)
con la schiena in appoggio contro il muro, oppure Garudasana (posizione dell’aquila)
le posizioni di equilibrio in piedi, specialmente quelle che richiedono una gamba piegata sono particolarmente benefiche," perché impongono di creare un allineamento funzionale dell’articolazioni di caviglia e quindi ginocchio con l’impiego attivo dei muscoli della gamba.
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| Virabhadrasana |
Come recupero ottima la posizione di Utkatasana (posizione della sedia)
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| utkatasana |
con la schiena in appoggio contro il muro, oppure Garudasana (posizione dell’aquila)
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| garudasana |
le posizioni di equilibrio in piedi, specialmente quelle che richiedono una gamba piegata sono particolarmente benefiche," perché impongono di creare un allineamento funzionale dell’articolazioni di caviglia e quindi ginocchio con l’impiego attivo dei muscoli della gamba.
Praticare in piedi solo se si è sufficientemente ristabiliti
- Attenzione a non iperstendere l’articolazione
Altro rischio della pratica!
quando le gambe sono rigide posteriormente, può accadere per esempio nei piegamenti in avanti sia in piedi (Uttanasana)
che seduti (Paschimottanasana)
Se si
tende ad iperestendere allora converrà flettere leggermente le ginocchia e
sostenerle da seduti, con coperte ripiegate.
quando le gambe sono rigide posteriormente, può accadere per esempio nei piegamenti in avanti sia in piedi (Uttanasana)
| uttanasana |
che seduti (Paschimottanasana)
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| pashimottanasana |
Consultate
sempre il vostro medico curante prima di praticare yoga o qualunque altro
programma di esercizio fisico.
Lo
yoga dovrebbe sempre essere praticato sotto la guida di un insegnante
qualificato. Le informazioni contenute nel post non si sostituiscono ai
consigli del proprio medico di fiducia.
.
lunedì 14 maggio 2012
richiami e simbologie di alcune posizioni yoga
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| Marilyn Monroe in dhanurasana |
Cliccando sull'ipertesto potrete accedere a quelli relativi alle simbologie di alcune delle asana più famose
Asana – Simbologie archive at Yogasutra
domenica 13 maggio 2012
Notte dei Musei 19 maggio 2012, dalle 20:00 alle 2:00!
Michelangelo Buonarroti Leonardo Da Vinci, Raffaello Sanzio, Michelangelo Merisi. Sono solo alcuni tra i protagonisti del grande kolossal che, il prossimo 19 maggio, animerà i più importanti musei italiani per una notte di cultura, spaventosamente divertente e gratuita!
Per il quarto anno consecutivo, il MiBAC organizza “La Notte dei Musei”, l’evento di respiro europeo che, dalle 20.00 alle 2.00 apre gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche, permettendo un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita.
Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura.
Per l’occasione, molti dei luoghi d’arte coinvolti arricchiranno la proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati.
per l'elnco dei musei che aderiscono all'iniziativa andate all'indirizzo
www.lanottedeimusei.it
Per il quarto anno consecutivo, il MiBAC organizza “La Notte dei Musei”, l’evento di respiro europeo che, dalle 20.00 alle 2.00 apre gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche, permettendo un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita.
Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura.
Per l’occasione, molti dei luoghi d’arte coinvolti arricchiranno la proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati.
per l'elnco dei musei che aderiscono all'iniziativa andate all'indirizzo
www.lanottedeimusei.it
sabato 12 maggio 2012
messaggio all'amica su yoga e pavimento pelvico
Carissima,
ti scrivo per parlarti dell'argomento che ti interessa e di come venga considerato nello yoga.
ti scrivo per parlarti dell'argomento che ti interessa e di come venga considerato nello yoga.
Come penso ti avrà detto l'ostetrica il prolasso del
pavimento pelvico e di conseguenza degli organi da esso supportati, pare sia una condizione molto diffusa tra le donne (e non solo...), a volte è originata dal parto, in altri casi dalla predisposizione genetica.
Dal punto di vista dello yoga, situazioni difficili legate ai bisogni primari come la casa, il lavoro, la sicurezza, possono alterare in nostro equibrio energetico di base e minare la nostra integrità...
Una condizione che si può risolvere quindi attraverso la pratica
costante di esercizi mirati ma anche con il rafforzamento
delle nostre "radici" interiori, perchè rafforzando quelle le difficoltà della vita ci turbano di meno (o affatto) e più facilmente possono emergere stabilità e salute nel fisico, abbondanza sul piano materiale.
Come una chiocciola dovunque ti trovi lì si trova la tua
casa, fermandoti a respirare con calma e attanzione entri nel tuo spazio
"privato", un posto dove riposare, ricaricarti di energia e riconnetterti con le tue radici...
...ma permettimi di dirti qualcosa dal punto di vista anatomico sul pavimento pelvico e la funzione svolge.
...ma permettimi di dirti qualcosa dal punto di vista anatomico sul pavimento pelvico e la funzione svolge.
Si tratta di un insieme di muscoli che sta alla base del busto e, come un'amaca, sostiene gli organi interni come la vagina, il retto, l’uretra, la
vescica, l’utero. Sono muscoli corti e forti che vanno
dal coccige al pube e da un ischio all’altro.
Attraverso
questi fasci di muscoli passano la vagina, l’uretra e il retto. Con la
contrazione del pavimento pelvico regoliamo l’uscita dell’urina o delle
feci.
Questi muscoli hanno anche il compito di contrastare la pressione all’interno
dell’addome che può aumentare a causa di uno starnuto, di un colpo di tosse,
del sollevamento di un oggetto pesante.
Questo a livello teorico, ma per sentire un muscolo devo adoprarlo e per prendere coscienza del pavimento pelvico dovrò eseguire delle contrazioni che mi permettono di percepirlo.
Il modo più semplice è fare la pipì "a intermittenza" inizio, interrompo, ricomincio...
Questo a livello teorico, ma per sentire un muscolo devo adoprarlo e per prendere coscienza del pavimento pelvico dovrò eseguire delle contrazioni che mi permettono di percepirlo.
Il modo più semplice è fare la pipì "a intermittenza" inizio, interrompo, ricomincio...
Tornando allo
Yoga abbiamo visto come esso ci dice che tutti i problemi fisici hanno inizio con lo squilibrio sul piano energetico, il pavimento
pelvico è una parte del corpo che è legata al primo Chakra, Muladhara, situato alla base della spina dorsale. E' lui che si occupa
di "radicarci" nella vita quotidiana in modo da non essere trascinati
via dagli eventi.
Tutte le pratiche yoga in realtà riguardano il movimento energetico della nostra forza vitale innata. Ci sono specifiche correnti chiamate vayu che svolgono determiante funzioni, una di queste è apana vayu, essa è pricipalmente attiva nel bacino e nel basso ventre e governa le funzioni di eliminazione nel corpo (sudore, feci, urina, mestruazioni ma anche il parto e soprattutto l' espirazione) con movimenti verso il basso e all'esterno.
A livello più sottile, apana elimina non solo i rifiuti fisici ma qualunque cosa sia pericolosa o inutile per il nostro benessere. Quindi contribuisce a regolare il sistema immunitario e a tenere libera la mente da pensieri distruttivi. Quando l'energia di apana predomina è come se avessimo una perdita costante, immagina un rubinetto che perde, ci sentiamo sermpre più svuotati di energie, cala la fiducia in noi stessi; Tutte le pratiche yoga in realtà riguardano il movimento energetico della nostra forza vitale innata. Ci sono specifiche correnti chiamate vayu che svolgono determiante funzioni, una di queste è apana vayu, essa è pricipalmente attiva nel bacino e nel basso ventre e governa le funzioni di eliminazione nel corpo (sudore, feci, urina, mestruazioni ma anche il parto e soprattutto l' espirazione) con movimenti verso il basso e all'esterno.
La pratica di hatha yoga esercita la consapevolezza di apana garantendo una sua tenuta e quindi crea la condizione ideale per costruire stabili fondamenta.
Ora passiamo alla pratica:
Lo Yoga
propone molte posizioni che aiutano a ristabilire l'equilibrio nel primo chakra e di apana, la principale è Tadasana, "la montagna" che attiva la connessione con la terra mentre si sta in piedi
Con i piedi aperti quanto le anche e comunque sempre in linea con le ginocchia, solleva e apri a ventaglio le dita per riappoggiarle con più attenzione a terra, stabilisci un triangolo d'appoggio in cui un vertice si trova al centro del tallone e gli altri 2 sotto mignolo e alluce. Bilancia in questo modo tutto il peso del corpo. se c'è tensione nella parte bassa della schiena mantieni le ginocchia leggermente flesse.
Mentre inspiri immagina una linea di energia che attraversa il corpo dai piedi alla corona della testa, allungando la spina dorsale al suo passaggio, quando espiri lascia allungare naturalmente il corpo attraverso i piedi e verso la terra.
Mentre inspiri immagina una linea di energia che attraversa il corpo dai piedi alla corona della testa, allungando la spina dorsale al suo passaggio, quando espiri lascia allungare naturalmente il corpo attraverso i piedi e verso la terra.
Bilancia la corona della testa direttamente sul centro del bacino, percependo equilibrio stabilità, forza. Inspirando punta la lingua sollevandola verso il palato, espirando con la gola rilassata, permetti alla lingua di adagiarsi piatta sul "pavimento" della bocca percependola come un bacino in miniatura
bhumiparsana (la terra mi è testimone)
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| Bhumisparshasana |
Seduta a gambe incrociate a terra, schiena morbidamente allungata. Porta la mano destra in appoggio sulla gamba con le dita rivolte verso il basso, la mano sinistra rivolta con il palmo verso l'alto riposa in grembo. Spalle rilassate, viso disteso. Ad occhi chiusi porta per qualche tempo l'attenzione sul respiro e osservalo attraversare il corpo senza intervenire. Centrata l'attenzione sul qui e ora percepisci la tua base d'appoggio a terra, le tue radici, mentre respiri. La mano destra afferma: sono stabilmente legata alla terra, inspira e contrai i muscoli pelvici, in quella che lo yoga chiama chiusura della radice, MULABHANDA quindi espira e rilassali, lasciando evaporare attraverso la mano sinistra il peso dei pensieri che affiorano. Mantieni la posizione fino a quando ti senti connessa e appagata.
supta
dandasana (posizione del bastone sdraiato)
Dalla posizione precedente
sdraiati sulla schiena e solleva le gambe ad angolo retto con l'aiuto del muro. Percepisci il dorso allungato e naturalmente radicato a terra, la base pelvica alleggerita. Come sempre stabilizza l'attenzione attraverso l'ascolto del respiro. Inserisci mulabhanda nell'inspiro, rilascialo nell'espiro.
suptakonasana: (posizione dell'angolo sdraiato)
dalla posizione di suptadandasana apri le gambe senza forzare, porta le piante dei piedi a contatto e rilassa le braccia a terra con i palmi rivolti verso l'alto. Rimani nella posizione respirando profondamente per qualche tempo e quindi realizza Mulabhanda nell'inspiro, scioglilo nell'espiro. Pratica finchè stabilisci la connessione con respiro, la tua radice e la forza di gravità.
Poi
espirando piega le gambe verso il petto abbracciandole con le mani intrecciate e lasciati scivolare alla tua destra, rilassati un momento nella posizione rannicchiata a terra osservando gli effeti della pratica che sfumano mentre il corpo ritorna allo stato di quiete.
Crea un momento da dedicare alla pratica tutti i giorni, più volte al giorno, almeno per 10 minuti ogni volta. Mulabhanda ha il vantaggio di poter essere praticato anche da solo in macchina, quando cammini, da seduta o in piedi.
ti
abbraccio
Ornella
N.B. Consulta sempre un medico prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività fisica.
N.B. Consulta sempre un medico prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività fisica.
giovedì 10 maggio 2012
CROCE ROSSA ITALIANA
Comitato Locale Nepi – Castel Sant’Elia – Monterosi
manovre di disostruzione delle vie aeree del bambino e del lattante
Quasi un bambino a settimana muore per soffocamento...
LEZIONE GRATUITA
per informazioni: 0761.557407 333.1117128
e intanto un'occhiata al video
“MANOVRE DI DISOSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DEL BAMBINO E DEL LATTANTE”
lunedì 23 aprile 2012
lo sviluppo motorio nel bambino da 0 a 2 mesi
di Elisa Cappelli
Le tecniche di esercizio fisico che oggi pratichiamo e le discipline di origine millenaria come lo yoga e il tai chi chuan sono affini agli esercizi di sviluppo motorio infantile e viceversa. Questo perché, negli umani, il sistema unitario corpo-psiche si conosce, ovvero conosce se stesso (fornendoci quindi una grande possibilità di espansione spirituale e fisica) nel processo del movimento. Ed è così da sempre, dal pollice opponibile e anche prima, diremmo.
Se definiamo il movimento come una forma di auto-conoscenza progressiva, è chiaro che il processo in questione non dovrebbe mai interrompersi, sospendersi, mutilarsi, in quanto forma nobile di dialogo costante tra respiro, linee posturali, pensieri e visceri.
Partiamo con una frase di David Lee (The perceived self): La percezione è necessaria per controllare il movimento come il movimento è necessario per ottenere informazioni sulla percezione. La percezione e il movimento compongono un ciclo che costituisce l'azione. L'azione nell'ambiente è ciò che sta alla base del sé ecologico...Noi siamo quello che facciamo."
Uniamola a un'intuizione di Moshe Feldenkrais, padre dell'omonima tecnica: L'apprendimento avviene quando il sistema nervoso ripete la propria attività esplorativa su un oggetto dell'ambiente fino a che non viene coronata da successo, ossia l'attività soddisfa l'intenzione. (The elusive obvious).
In entrambi i ragionamenti entra in gioco l'esterno, un ambiente fuori da noi. Ed è dall'esterno che avviamo il nostro discorso, per poi andare all'interno. L'esterno ci abita tanto quanto il movimento che ci permette di esplorarlo, che ci appartiene. Per i taoisti questo nesso era chiaro e luminoso, non a caso si parlava di paese interiore per definire il corpo. E questa potente definizione, traghettata a noi attraverso le parole del grande Kristofer Schipper (Direttore degli Studi alla Ecole Pratique des Hautes Etudes e attualmente Coordinatore di un programma di ricerca europeo sui testi del Canone taoista), specie nello splendido libro Il corpo taoista, comprendeva il corpo tutto. I visceri, gli organi di senso e quel che "si vede da fuori", ma anche quel che "ci muove da dentro".
Il Dottor Thomas Verny, fondatore dell'Association for Prenatal and Perinatal Psychology and Health, nell'introduzione al libro Neonati felici in movimento di Beverly Stokes, descrive in modo accurato il processo dell'apprendimento. Non si tratta di qualcosa di lineare, ma di un procedimento che si verifica "a esplosioni". Il bimbo impara qualcosa ed ecco che si accendono aree del cervello. Viceversa, il cervello potremmo immaginarlo come un palazzo in cui si aprono via via le persiane che corrispondono ad abilità diverse. O come uno di quei calendari dell'avvento: a ogni giorno si apre una finestrella che dischiude nuove sorprese.
In quest'ottica, l'ambiente assume un ruolo prevalente. Pensiamo anche solo alla passeggiatina a piedi nudi sulla terra, base portante della nuova corrente di pensiero e studio chiamata Earthing, che esplora e convalida di nuovo i benefici di una terra le cui cariche ci attraversano in quanto conduttori e neutralizzano i processi infiammatori cui siamo continuamente esposti in quanto, ahinoi, esseri umani.
Ma torniamo allo sviluppo motorio nei primi mesi, nel dettaglio, nei primi due mesi di vita.
Il primo mese: neonati che esplorano, genitori che scoprono di nuovo
Prendete un diario, se vostro figlio è appena nato. In questo diario fisserete gli appunti del movimento ex novo. Sì, avete capito bene, inizierete a muovervi di nuovo, al punto che sarà il neonato a dare lezioni di educazione motoria a voi. Oltre all'arricchimento di gioco e lo sviluppo di un nuovo modo di considerare il movimento nei bambini, l'adulto trae un non indifferente potenziamento dell'integrazione mente-corpo.Dopo esservi muniti di un diario, guardatevi più spesso allo specchio per far vostra la consapevolezza del fatto che il bambino si serve continuamente della mimica facciale del genitore. Suggeriamo di lasciarvi andare a grosse risate, strane espressioni; ben venga Simhasana, la posizione del leone, con grande lavoro nel senso dell'estensione della lingua, del platisma, del muscolo pterigoideo, temporale, massetere.
Siamo al primo mese, il bambino porta la mano alla bocca, scopre la lingua, si abbandona alla gravità, solleva e gira la testa e si altalena con la spina dorsale in posizione prona, la sensibilità alle immagini è fortissima, fissa il viso del genitore, ne imita i movimenti della lingua e le espressioni facciali.
Per l'adulto è un grande momento per rivedere il proprio rapporto con la spina dorsale. Sdraiatevi in posizione semi-supina, sentite bene che la schiena derisce tutta al pavimento o al tappetino. Con le braccia a croce lontane dai fianchi e i palmi a contatto con la terraespirate e muovete la lingua. All'inspirazione piegate la schiena in un leggero arco nella zona lombare sacrale. Espirando, riappiattiela. I movimenti ondulatori saranno lì a cullarvi il coccige e già alle prime ripetizioni il respiro si farà esso stesso un'onda.
Il secondo mese: sulla pancia, sulla schiena. Consapevolmente
A due mesi il bimbo acquista una maggiore consapevolezza sensoriale, si avvia la coordinazione occhio-mano, la testa si alza a 45 gradi dalla posizione prona, le gambe scalciano e pedalano, gli oggetti attraggono la sua attenzione, c'è una ricerca della fonte del suono. Il bimbo risponde alle espressioni del viso, c'è risposta e induzione del sorriso. Il sistema cinestesico e propriocettivo, il sistema vestibolare e quello viscerale concorrrono alla generazione dei rilfessi come quello di suzione, di prensione palmare, il riflesso di Moro (si attiva quando il bimbo in posizione supina sente un rumore forte o se ha un brusco cambio di posizione per cui la testa cade all'indietro quando qualcuno lo sposta; nella prima fase di questa reazione ci sono sussulti e allungamenti, nella seconda il bimbo mima quasi un abbraccio), il riflesso tonico asimmetrico del collo (comunemente definito posizione dello schermidore).In questa fase il genitore porterà il bimbo steso sulla pancia facendolo sentire a proprio agio. Prima verrà messo sulla schiena, genitore anche lui disteso al fianco. Flettendo le ginocchia, alzerete una gamba dopo l'altra e appoggerete i piedi sul pavimento. Girandovi su un fianco prenderete il bimbo in braccio. Tornate sulla schiena e simultaneamente portaterete il bimbo al petto. Questa posizione consente aumenta il tono muscolare nella parte anteriore del corpo del bambino.
L'adulto, stando sdraiato, abbandonato alla gravità, tenenedo sopra il piccolo, riscoprirà il respiro, immaginerà che la terra sostenga il suo corpo. Eliminerà eventuali tensioni a livello di testa, collo o spalle, spostando un po' la testa a destra poi a sinistra, osservando se c'è un lato in cui il movimento viene meno naturale e portando lì il respiro.
Intanto, visto che siamo in area-bimbi, concludiamo con lo yoga, una buona Balasana, invito rivolto ai praticanti di yoga come a quelli di qualsiasi altra disciplina.
Andateci ogni volta che potete in questa posizione che vuol bene agli estensori spinali, tibiale anteriore, estensore lungo delle dita, peroneo terzo e peroneo breve. E lasciate tutto il lavoro alla forza di gravità, coadiuvandola con un respiro che, vista la completa flessione o adduzione dell'anca, vi porta a riscoprire il movimento dell'addome e della gabbia toracica.
di Elisa Cappelli
venerdì 20 aprile 2012
"Sari e Turbanti, ginecologia ayurvedica, Sri Aurobindo ed Eckhart Tolle...questi alcuni degli appuntamenti segnalati da Bibliothe!
Sabato 28 Aprile ore 18:00
L' Associazione Culturale Orchestès con la collaborazione dell'Associazione Culturale Vidya - Arti e Culture dell'Asia presenta:
"Sari e Turbanti: storia e simboli di due esempi d'abbigliamento indiano, nella vita quotidiana e nel teatro"
Conferenza illustrata dalla proiezione d'immagini di Tiziana Leucci.
Centre d'Etudes de l'Inde et de l'Asie du Sud (CEIAS-EHESS-CNRS), Parigi, Conservatoire de Musique et Danse 'Gabriel Fauré', Les Lilas.Tra i numerosi esempi d'artigianato locale che da sempre hanno incuriosito e affascinato i viaggiatori occidentali in India, vi è certamente il tradizionale indumento femminile conosciuto con il nome di sari, ed il turbante, tipico copricapo maschile. Nel corso della nostra presentazione analizzeremo gli elementi costitutivi, le tecniche di tessitura e di colorazione, le modalità in cui vengono indossati a seconda delle regioni, i motivi cromatici, geometrici, vegetali e animali che ne decorano il tessuto. Un'attenzione particolare sarà dedicata al loro simbolismo che rimanda al complesso universo di valori e credenze socio-religiosi dell'India. Illustreremo infine il loro impiego nella vita quotidiana e nel teatro.
Prenotazioni: 3349855519 - Tiziana Leucci: tizpulcino@hotmail.com
ingresso: 5 (include thè e zenzero candito)
Sabato 28 aprile ore 20:00
Il dott. Rabin Behera, ginecologo e medico ayurvedico, parlerà di rimedi naturali per affrontare il delicato periodo pre e post menopausa.
Il dottor Rabin Behera è di Puri (Orissa), si trova in Italia per un ciclo di conferenze e ci onorerà con la sua presenza.
Venerdi 4 Maggio ore 18:00
Presentazione del libro
Ekhart Tolle e Sri Aurobindo / Due punti di vista sul'Illuminazione
Di A. S. Dalal
La visione di Eckhart Tolle e quella di Sri Aurobindo a confronto in un esame panoramico ma al tempo stesso profondo, ricco di spunti per successive sviluppi di un tema oggi quanto mai vivo nella corrente più autentica e rigorosa della New Age. Le due voci indubbiamente più autorevoli di quell risveglio di coscienza che comporta una trasformazione individuale a tutti livelli trovano in questo libro la possibilità di un dialogo, magistralemente orchestrato da A.S. Dalal, che non manca mai di riferire gli argomenti trattati alla storia della sua personale ricerca.
Interverrà la traduttrice Paola De Paolis
Ogni Lunedì, Martedì e Mercoledì
Corso Introduttivo alla Lingua Sanscrita
a cura del dr. Iacopo Nuti
lun. ore 18:30/mar. ore 9:30 - 18:30 - 20:00/mer. 9:30
Si svolge a cadenza settimanale per 10 lezioni, si propone l'obiettivo di studiare la
letteratura sanscrita in lingua originale.
Ogni Martedì ore 17:15: Incontri di studio; lettura della Bhagavad gita con Iacopo Nuti (ingresso libero)
Info: 06/6781427; 347/5308812
Ogni Martedì dalle 16:00 alle 17:00
Filippo Bianca tiene un gruppo di studio sull'InCantoTerapia.
L'accesso al gruppo è gratuito e aperto a tutte le età.
Ogni incontro è volto all'approfondimento del proprio potenziale
vocale, e all'affinamento e al controllo di questo prezioso strumento
che portiamo sempre con noi: la nostra capacità di vibrare e di esprimerci.
Non saranno tralasciati temi come: Pranayama, Mantra e Meditazione
(nello specifico Meditazione sulla voce, con la voce e sulla vibrazione interiore).
A tale scopo il gruppo è aperto a chi è curioso e non sa nulla e vuole apprendere qualcosa,
e a chi sa già qualcosa e vuol condividere le proprie esperienze e le proprie conoscenze col gruppo.
Per maggiori info :3284472353 , non è necessaria la prenotazione, ma è comunque gradita.
Vi aspettiamo sempre per il pranzo vegetariano ayurvedico dalle 12.30 alle 15.30, per un rilassante tea pomeridiano e l'estatico menu della cena dalle 19.30. Ingredienti biologici al 99%.
Bibliothé / Bhaktivedanta Library
Via Celsa 4/5 (piazza del Gesù)
00186 Roma
Tel, 066781427
http: // bibliothe.blogspot.com /
Facebook: Le Bibliothé
Consultazione e prestito dalle 10,00 alle 18,00
Risposo settimanale domenica
L' Associazione Culturale Orchestès con la collaborazione dell'Associazione Culturale Vidya - Arti e Culture dell'Asia presenta:
"Sari e Turbanti: storia e simboli di due esempi d'abbigliamento indiano, nella vita quotidiana e nel teatro"
Conferenza illustrata dalla proiezione d'immagini di Tiziana Leucci.
Centre d'Etudes de l'Inde et de l'Asie du Sud (CEIAS-EHESS-CNRS), Parigi, Conservatoire de Musique et Danse 'Gabriel Fauré', Les Lilas.Tra i numerosi esempi d'artigianato locale che da sempre hanno incuriosito e affascinato i viaggiatori occidentali in India, vi è certamente il tradizionale indumento femminile conosciuto con il nome di sari, ed il turbante, tipico copricapo maschile. Nel corso della nostra presentazione analizzeremo gli elementi costitutivi, le tecniche di tessitura e di colorazione, le modalità in cui vengono indossati a seconda delle regioni, i motivi cromatici, geometrici, vegetali e animali che ne decorano il tessuto. Un'attenzione particolare sarà dedicata al loro simbolismo che rimanda al complesso universo di valori e credenze socio-religiosi dell'India. Illustreremo infine il loro impiego nella vita quotidiana e nel teatro.
Prenotazioni: 3349855519 - Tiziana Leucci: tizpulcino@hotmail.com
ingresso: 5 (include thè e zenzero candito)
Sabato 28 aprile ore 20:00
Il dott. Rabin Behera, ginecologo e medico ayurvedico, parlerà di rimedi naturali per affrontare il delicato periodo pre e post menopausa.
Il dottor Rabin Behera è di Puri (Orissa), si trova in Italia per un ciclo di conferenze e ci onorerà con la sua presenza.
Venerdi 4 Maggio ore 18:00
Presentazione del libro
Ekhart Tolle e Sri Aurobindo / Due punti di vista sul'Illuminazione
Di A. S. Dalal
La visione di Eckhart Tolle e quella di Sri Aurobindo a confronto in un esame panoramico ma al tempo stesso profondo, ricco di spunti per successive sviluppi di un tema oggi quanto mai vivo nella corrente più autentica e rigorosa della New Age. Le due voci indubbiamente più autorevoli di quell risveglio di coscienza che comporta una trasformazione individuale a tutti livelli trovano in questo libro la possibilità di un dialogo, magistralemente orchestrato da A.S. Dalal, che non manca mai di riferire gli argomenti trattati alla storia della sua personale ricerca.
Interverrà la traduttrice Paola De Paolis
Ogni Lunedì, Martedì e Mercoledì
Corso Introduttivo alla Lingua Sanscrita
a cura del dr. Iacopo Nuti
lun. ore 18:30/mar. ore 9:30 - 18:30 - 20:00/mer. 9:30
Si svolge a cadenza settimanale per 10 lezioni, si propone l'obiettivo di studiare la
letteratura sanscrita in lingua originale.
Ogni Martedì ore 17:15: Incontri di studio; lettura della Bhagavad gita con Iacopo Nuti (ingresso libero)
Info: 06/6781427; 347/5308812
Ogni Martedì dalle 16:00 alle 17:00
Filippo Bianca tiene un gruppo di studio sull'InCantoTerapia.
L'accesso al gruppo è gratuito e aperto a tutte le età.
Ogni incontro è volto all'approfondimento del proprio potenziale
vocale, e all'affinamento e al controllo di questo prezioso strumento
che portiamo sempre con noi: la nostra capacità di vibrare e di esprimerci.
Non saranno tralasciati temi come: Pranayama, Mantra e Meditazione
(nello specifico Meditazione sulla voce, con la voce e sulla vibrazione interiore).
A tale scopo il gruppo è aperto a chi è curioso e non sa nulla e vuole apprendere qualcosa,
e a chi sa già qualcosa e vuol condividere le proprie esperienze e le proprie conoscenze col gruppo.
Per maggiori info :3284472353 , non è necessaria la prenotazione, ma è comunque gradita.
Vi aspettiamo sempre per il pranzo vegetariano ayurvedico dalle 12.30 alle 15.30, per un rilassante tea pomeridiano e l'estatico menu della cena dalle 19.30. Ingredienti biologici al 99%.
Bibliothé / Bhaktivedanta Library
Via Celsa 4/5 (piazza del Gesù)
00186 Roma
Tel, 066781427
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Consultazione e prestito dalle 10,00 alle 18,00
Risposo settimanale domenica
giovedì 19 aprile 2012
Diffondi l'iniziativa della giornata mondiale della terra!
per maggiori informazioni clicca sull'ipertesto in basso (diffondi l'iniziativa):
Diffondi l'iniziativa
lunedì 16 aprile 2012
attacco di panico, come riconoscerlo e affrontarlo
La sensazione di svenire, di impazzire o addirittura di morire. Un’ansia incontrollabile e incontrollata; l’istinto di fuggire, il cuore che batte all’impazzata, la testa che gira. Conosciamo meglio gli attacchi di panico.
Il DAP (disturbo da attacchi di panico) può manifestarsi in varie forme e, dati i sintomi, può essere confuso con patologie cardiologiche, ormonali o comunque malattie tipiche della medicina interna. Al primo violento attacco di panico, infatti, spesso la persona interessata si reca al Pronto soccorso e comincia a sottoporsi a una serie di esami che hanno lo scopo di escludere le malattie a cui potrebbero far pensare i sintomi con cui si è presentata in ospedale.Gli attacchi di panico sono episodi parosissistici di ansia, cioè l’ansia è talmente violenta da comportare disturbi fisici di una certa rilevanza. Di solito, insorge all’improvviso e dunque in maniera inaspettata; secondo il DSM IV, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, affinché possa parlarsi di attacchi di panico veri e propri, devono essere presenti almeno 4 dei sintomi caratteristici che ora andiamo a elencare.
Alcuni sintomi per capire cosa sono gli attacchi di panico e sprattutto imparare a identificarli:
- Palpitazioni
- Senso di oppressione toracica
- Sensazioni di caldo e freddo
- Testa confusa, a volte può capitare di sentirsi come se si fosse ubriachi
- Sbandamenti
- Malessere diffuso, che può essere accompagnato a nausea o crampi allo stomaco
- Formicolii agli arti o senso di braccia e gambe molli
- Sudorazioni
- Mal di testa, il dolore può essere esteso anche al collo e alla schiena
- Difficoltà a respirare
- Difficoltà a deglutire e, talvolta, sensazione di rimanere soffocato
- Senso di catastrofe imminente, paura di morire, di impazzire, di perdere il controllo, di svenire
- Esperienze di derealizzazione; il soggetto colpito, per esempio, può avere come la sensazione di essere distaccato dal proprio corpo e di essere spettatore di ciò che gli accade intorno, senza la capacità di parteciparvi attivamente
- Ipersensibilità alla luce, ai suoni, ai colori
- Istinto a fuggire e a interrompere all’improvviso cioè che si stava facendo. Per esempio, la persona in preda a un attacco di panico, lascia il luogo in cui si trova, che può essere un luogo qualsiasi (un negozio, il luogo di lavoro, un mezzo di trasporto …) improvvisamente e di fretta.
Decorso degli attacchi di panico Una volta capito cosa sono gli attacchi di panico, la persona che ne è colpita ha spesso un pensiero molto insistente: come uscirne. Il decorso è diverso da situazione a situazione. Talvolta dopo il primo violento attacco di panico, insorge la cosiddetta ansia anticipatoria, la persona vive cioè con la paura che possa manifestarsi un nuovo attacco, paura che può limitarla moltissimo nella attività quotidiane e nella vita sociale, fino a, nei casi più gravi, non uscire più di casa o non uscire se non accompagnata da una persona di fiducia.
A volte, gli attacchi di panico possono essere situazionali, e cioè comparire in un contesto che causa elevati livelli di ansia al soggetto e/o in cui non si sente a suo agio, per esempio un esame, il funerale di una persona cara, una malore di una persona cara. In un caso su due compaiono, invece, all’improvviso, durante il sonno.
È possibile controllare gli attacchi di panico? In molti casi, chi soffre di DAP riesce a mantenere l’autocontrollo, a riconoscere i sintomi e a vivere in una dimensione privata le emozioni che prova. A volte l’autocontrollo insorge spontaneamente, altre è il risultato di una terapia psicologica cognitivo-comportamentale associata o meno a un trattamento farmacologico; in tanti casi la terapia psicologica porta alla risoluzione del disturbo.
È di grande aiuto anche imparare a controllare la respirazione.
Alcune osservazioni sulle origini organiche e profonde degli attacchi di panico hanno portato a rendere consigliabile, in chi soffre di questo disturbo, l’utilizzo dei fiori di Bach oltre che un’alimentazione che apporti una buona quota di magnesio e il mantenimento di un tasso glicemico ottimale.
In caso di attacco di panico, come per tutti i disturbi, è sempre consigliabile rivolgersi a un medico prima di assumere farmaci.
di
Margherita Russo
fiori di Bach per attacchi di panico (tratto da Riza.it)
La floriterapia interviene sugli stati d'animo che possono favorire la nascita e lo sviluppo dell' ansia e dello stress. Vediamo assieme cinque possibilità diverse d'intervento con i fiori di Bach.
Rock Rose. Questo fiore di Bach, estratto dall'eliantemo, è consigliato per chi va in ansia perché è terrorizzato dal mondo; cura le situazioni di profonda paura, lo spavento causato da qualunque evento improvviso. Il fiore di Bach Rock Rose si usa anche in occasione degli attacchi di panico con sensazioni di tachicardia, senso di oppressione al petto e alla gola, vertigini, "fiato corto", tremori.
COME AGISCE. Aiuta a recuperare coraggio e lucidità per reagire alle contingenze, attenua i sintomi fisici.
Cherry Plum. La floriterapia consiglia questo rimedio, che si ricava dal mirabolano, quando temiamo di non farcela. È utile nei casi di fortissima emotività e quando ci si sente sul punto di "esplodere" perché non si riesce a controllare tutto.
COME AGISCE. Aiuta a ritrovare la calma e la tranquillità.
Star of Bethlhem. Per chi è come immobilizzato dallo stress, questo rimedio naturale è estratto da un fiorellino chiamato Stella di Betlemme.
COME AGISCE. Ha un'azione consolatoria, rende più forti e concreti al momento di affrontare un trauma o un super lavoro.
Oak. È il fiore di Bach ricavato dai fiori della quercia, utile alle persone stremate dalla massa di impegni che assumono perché soffrono di un eccessivo senso di responsabilità.
COME AGISCE. Dissolve l' ansia di chi "si fa in mille" per non deludere mai nessuno.
Rescue remedy. Un tremore improvviso nel bel mezzo della metropolitana all'ora di punta, una crisi respiratoria in un supermarket affollatissimo, tachicardia e sudori freddi nel buio di un teatro, la sensazione di non farcela. Per alleviare i sintomi prodotti da queste situazioni ansiogene e stressogene esiste un cocktail di fiori di Bach specifici: è Rescue Remedy, una miscela di Rock Rose, Cherry Plum, Star of Betlehem, Clemantis e Impatiens che, agendo in sinergia tra loro, costituiscono una sorta di "pronto soccorso" naturale e aiutano a sentirsi più lucidi e reattivi nel momento difficile.
Come usare i fiori di Bach
Diluire 4 gocce del fiore di Bach scelto in una boccetta con contagocce da 30ml, riempita con acqua minerale naturale e due cucchiaini di brandy. Assumere 4 gocce sublinguali 4 volte al giorno per 3 settimane, o più spesso in caso di emergenza. Gli effetti si vedono dopo almeno tre settimane di cura.
venerdì 13 aprile 2012
Una pratica rilassante per riconnetterci con il nostro spazio interiore
Vi proponiamo un esercizio da fare in coppia per coltivare la consapevolezza dei sensi sottili ritirandoli dalle sensazioni più grossolane e invadenti.
si tratta di attivare le impressioni dei sensi indipendentemente dagli stimoli esterni, chiedendo ad un amico (al quale ricambierete il favore...) di leggervi queste descrizioni:
Immagina. . .
il suono della campana di una chiesa
il ronzio di una mosca nell'orecchio
il boato di un onda che si abbatte sulla spiaggia
Immagina. . .
il contatto con un caldo maglione di cachemire
la morbidezza della pelle di un bambino
gocce di pioggia che ti cadono sulla faccia durante un temporale estivo
Immagina. . .
un tramomnto sul mare
fuochi d'artificio
il viso di chi ami
Immagina . . .
di mordere una fragola profumata
di gustare un gelato al cioccolato
di appoggiare la lingua su un peperoncino tagliato
Immagina. . .
l'odore della terra dopo la pioggia
Il profumo dei gelsomini in fiore
l'odore di una pasticceria
felice pratica...
si tratta di attivare le impressioni dei sensi indipendentemente dagli stimoli esterni, chiedendo ad un amico (al quale ricambierete il favore...) di leggervi queste descrizioni:
Immagina. . .
il suono della campana di una chiesa
il ronzio di una mosca nell'orecchio
il boato di un onda che si abbatte sulla spiaggia
Immagina. . .
il contatto con un caldo maglione di cachemire
la morbidezza della pelle di un bambino
gocce di pioggia che ti cadono sulla faccia durante un temporale estivo
Immagina. . .
un tramomnto sul mare
fuochi d'artificio
il viso di chi ami
Immagina . . .
di mordere una fragola profumata
di gustare un gelato al cioccolato
di appoggiare la lingua su un peperoncino tagliato
Immagina. . .
l'odore della terra dopo la pioggia
Il profumo dei gelsomini in fiore
l'odore di una pasticceria
felice pratica...
Dal 16 al 25 aprile torna la "Settimana della Cultura"!
Cari amici e amiche vi informiamo che dal 16 al 25 aprile ci saranno Musei ed aree archeologiche statali gratis per tutti con oltre 2800 eventi speciali in tutta Italia.
Dieci giorni per conoscere e riscoprire l’arte. Dieci giorni per girare l’Italia alla ricerca di piccoli tesori nascosti e grandi capolavori conosciuti solo di nome ma mai pienamente vissuti. Dieci giorni per imparare ad amare di più il nostro Paese attraverso la sua più grande ricchezza, che ci riempie di orgoglio e viene ammirata in tutto il mondo: il patrimonio storico-artistico.
Giunta al 12° anno, torna la “Settimana della Cultura”, l’evento culturale più importante della stagione che dal 16 al 25 aprile apre gratuitamente tutti i musei, i monumenti, le aree archeologiche, gli archivi, le biblioteche statali per una grande festa diffusa su tutto il territorio nazionale.
In tutta Italia, oltre 2.800 appuntamenti tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori. Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale. per informazioni sui musei statali che aderiscono all'iniziativa con orari e attività consultate:
http://www.emouseion.beniculturali.it/emouseion/
Dieci giorni per conoscere e riscoprire l’arte. Dieci giorni per girare l’Italia alla ricerca di piccoli tesori nascosti e grandi capolavori conosciuti solo di nome ma mai pienamente vissuti. Dieci giorni per imparare ad amare di più il nostro Paese attraverso la sua più grande ricchezza, che ci riempie di orgoglio e viene ammirata in tutto il mondo: il patrimonio storico-artistico.
Giunta al 12° anno, torna la “Settimana della Cultura”, l’evento culturale più importante della stagione che dal 16 al 25 aprile apre gratuitamente tutti i musei, i monumenti, le aree archeologiche, gli archivi, le biblioteche statali per una grande festa diffusa su tutto il territorio nazionale.
In tutta Italia, oltre 2.800 appuntamenti tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori. Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale. per informazioni sui musei statali che aderiscono all'iniziativa con orari e attività consultate:
http://www.emouseion.beniculturali.it/emouseion/
sabato 24 marzo 2012
GLI ADDITIVI NEI CIBI
Non è poi così noioso guardare cosa c'è dentro quello che mangiamo, ecco un elenco della blacklist degli addittivi per ordine di tossicità
NOTA BENE: L'ADDITIVO E330 (glutammato monosodico) E' IL PIU' PERICOLOSO
DISTRIBUITO DAL CENTRO ANTI-TUMORI DI AVIANO (PORDENONE)
(Centro specializzato contro i tumori)
(Centro specializzato contro i tumori)
Additivo inoffensivi | Additivo sospetti | Additivo tossici | ||||
E 100 E 101 E 103 E 104 E 105 E 111 E 121 E 122 E 126 E 130 E 132 E 140 E 151 E 152 E 170 E 171 E 172 E 173 E 174 | E 175 E 180 E 181 E 182 E 183 E 200 E 201 E 202 E 203 E 206 E 237 E 238 E 260 E 262 E 272 E 280 E 281 E 282 E 290 | E 300 E 301 E 302 E 303 E 304 E 305 E 307 E 308 E 309 E 325 E 326 E 327 E 331 E 332 E 333 E 334 E 335 E 336 E 337 | E 400 E 401 E 402 E 403 E 404 E 405 E 406 E 408 E 410 E 411 E 413 E 414 E 420 E 421 E 422 E 440 E 470 E 471 E 472 E 473 E 474 E 475 | E 125 E 131 E 141 E 142 E 150 E 153 E 210 E 212 E 213 E 214 E 215 E 216 E 217 E 221 E 222 E 223 E 224 | E 226 E 231 E 233 E 236 E 240 E 338 E 339 E 340 E 341 E 460 E 462 E 463 E 465 E 486 E 487 | E 102 E 110 E 120 E 123 E 124 E 127 E 220 E 221 E 230 E 239 E 250 E 251 E 252 E 311 E 312 E 320E 330 E 407 E 450 |
NOTA BENE: L'ADDITIVO E330 (glutammato monosodico) E' IL PIU' PERICOLOSO
giovedì 22 marzo 2012
La Race di Roma - Edizione 2012
Cari amici e amiche,
Dal 18 al 20 maggio a Roma, allo Stadio delle Terme di Caracalla, torna la Race for the Cure (XIII edizione), l'appuntamento con la manifestazione di solidarietà più amata della Capitale.
Tre giorni di salute, sport e benessere per sostenere la lotta ai tumori del seno.
L'ASD Essere-bene-essere è un punto di raccolta per le iscrizioni, se siete interessati passate pure a trovarci o telefonate al 393 6898717
Se invece volete altre informazioni su questa iniziativa della Komen, che si occupa da anni nella ricerca e prevenzione del tumore al seno cliccate sul link in basso!
La Race di Roma - Edizione 2012
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